21/09/2007

Suoni liquidi come spirali d’acqua in aria immobile, nuvole lisce come stampe su tappeti di cielo, oggi cautamente azzurro. I Buattitime tagliano il mattino filtrando elettronica attraverso maglie pop, indiewave e techno, mescolando sonorità morbide alla Placebo (“Load superturbo tape”) con intonazioni care a Peter Murphy, stanze buie anni ottanta con effetti in bianco e nero si aprono a pezzi veryverydance (“W.S.P.”), Chemical brothers e Prodigy intorno a un tavolo, che scivolano giù dalle sedie per una ballata soffice alla Frankie goes to Hollywood (“Eleven level”). Un lavoro che assaggia spunti molteplici con esiti non sempre efficaci, annaspante a volte, non convince per la sua camaleontica fuga da una puntuale e personale visione buattitimistica. Comunque gradevoli, affinamenti possibili.

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La recensione Buattitime - Recensione - Eaten by a grizzly di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 20/07/2019

Commenti (1)

  • Buattitime 12/10/2007 ore 22:34 @buattitime

    grazie mille per la recensione, non ho capito bene come visione buattimistica ma mi piace molto!!Mario buattitime

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