Laguna parlo di stelle in ogni canzone 2026 - Pop

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Nove tracce nate tra pop, atmosfere cinematografiche e suggestioni cosmiche.

Parlo di stelle in ogni canzone raccoglie i primi anni del percorso solista di Laguna e prova a dare una forma compiuta a un progetto che nasce con l'ambizione di muoversi oltre il semplice formato canzone. Il disco è infatti parte di un universo più ampio, quello di Negli Universi C'è Un Gran Rumore, podcast sci-fi nel quale musica e narrazione si sono sviluppate insieme, influenzandosi fino a diventare due facce della stessa storia.

Questa origine si avverte soprattutto nella cura degli arrangiamenti. I nove brani cercano spesso una dimensione cinematica, costruendo scenari che fanno da collegamento tra la quotidianità e l'immaginario fantascientifico del podcast. "Annegare" mette subito in chiaro queste coordinate, con un'atmosfera sospesa che sembra introdurre l'ascoltatore nel mondo di Laguna, prima che il disco cambi continuamente prospettiva. "Mai sopra le righe" alleggerisce il passo con un pop più immediato, mentre "Mohawk" e "Galattica" guardano apertamente alle sonorità dei Duemila, aggiungendo una componente urban che rende il progetto più contemporaneo.

La parte più convincente arriva quando il riferimento cinematografico smette di essere soltanto una suggestione e diventa materia emotiva. "L'attimo fuggente" e "Donnie Darko", quest'ultimo uno dei momenti più riusciti dell'album. Un brano romantico e malinconico, capace di sfruttare l'immaginario senza trasformarlo in un semplice esercizio citazionistico. Qui Laguna trova un equilibrio efficace tra scrittura pop e atmosfera, lasciando che siano melodie e arrangiamenti a portare avanti il racconto.

Le influenze dichiarate di Linkin Park e Thirty Seconds To Mars si riconoscono soprattutto nell'idea di concepire l'album come un mondo da attraversare, più che come una semplice raccolta di canzoni. Sul piano strettamente sonoro, però, Parlo di stelle in ogni canzone finisce per guardare soprattutto al pop italiano dell'ultimo decennio, quello dell'itpop, contaminato da qualche elemento urban e da una produzione attenta alla componente atmosferica.

È proprio questa sovrapposizione di piani a definire l'identità del disco. Laguna arriva dal percorso di chitarrista, ha iniziato a confrontarsi con il songwriting ai tempi dei Pretty Vegas e porta nella sua esperienza solista il tentativo di conciliare una scrittura italiana con una concezione melodica di matrice internazionale. Il risultato è un album ancora legato alla fase di ricerca di un'identità precisa, ma già sufficientemente strutturato da lasciare intravedere un progetto più ampio.

Il disco funziona così come una prima mappa di questo universo: nove tracce che provano a dare una colonna sonora a una storia e, contemporaneamente, a raccontare qualcosa anche senza il supporto del podcast. Un lavoro pop costruito per immagini, atmosfere e suggestioni, dove la musica diventa parte integrante di un racconto che Laguna sembra intenzionato a continuare ad ampliare.

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La recensione parlo di stelle in ogni canzone di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-10-07 07:15:25

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