Un biglietto da visita sonoro in 5 tracce schiette e sincere per la band perugina, che tra alt-rock e new wave definisce la propria linea
Con questo EP omonimo, il gruppo perugino Lemuel raccoglie in cinque tracce un percorso che era già emerso attraverso i singoli pubblicati nei mesi scorsi. Il dischetto non si presenta, però, come una semplice raccolta di canzoni a sé stanti: “La lingua dei gatti”, “Danni”, “Balena”, “Torta di mele” e “Se tagli i capelli” (questi i titoli dei brani) costruiscono, infatti, un piccolo universo coerente da un punto di vista sonoro, dove pennellate new wave vanno a scurire e imprimere texture retrò a un alternative rock moderno ed energico, definendo con precisione la direzione della band.
Il disco si apre con “La lingua dei gatti”, una canzone che mette subito in gioco il tema della comunicazione e della difficoltà a farsi capire per davvero. La voce guida il pezzo con tono educato, mentre la sezione strumentale crea uno spazio sospeso, fatto di chitarre luminose e ritmiche insistenti. “Danni” sposta, invece, l’attenzione sulle conseguenze di ciò che non si è saputo gestire. Questo è uno dei momenti più diretti dell’EP, sostenuto da un impianto sonoro più teso. Giunge quindi “Balena”, che introduce una dimensione più sospesa, in cui l’immagine acquatica diventa il luogo per allontanarsi dalle ansie quotidiane. La canzone respira con lentezza e si accompagna bene alla successiva “Torta di mele”, dal registro più domestico, in cui si riflette sulla nostalgia e sui piccoli rituali che restano quando una relazione cambia forma. La chiusura è affidata a “Se tagli i capelli”, di cui avevamo già parlato nell’apposita recensione. In questa canzone, che rappresenta il momento migliore del lotto, i Lemuel si soffermano sul cambiamento interiore che può nascondersi dietro ad azioni semplici come quella di tagliarsi i capelli, appunto, che diventa un modo per dichiarare una rottura, ma anche per cercare una nuova versione di sé.
Cinque canzoni sincere, nate da sguardi insoliti sulla realtà, che fanno di questo piccolo album un lavoro coerente e scorrevole ma anche un bel biglietto da visita per il presente e un ottimo punto di partenza per le evoluzioni future della band.
---
La recensione Lemuel EP di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2026-10-26 22:16:42

COMMENTI