Yggdrazil Settimo grado di separazione 2007 - Rock

Settimo grado di separazione precedente precedente

Mischiare l’hard rock anni ’70, il progressive, il metal, con le evoluzioni attuali di questi generi, anche le più inaudite, che in quelle categorie musicali si radicano, può far nascere cose interessanti. Pensate ai Led Zeppelin o ai King Crimson che si incrociano e si fondono con i Tool, Melvins e i Primus. E una voce energica che segue diligentemente le sfaccettature di un sound atipico. Ne esce fuori una miscela esplosiva, un suono sorprendente ed eccezionale che raggiunge qui, in questo lavoro dei Yggdrazil (parola che rappresenta il “grande albero” nella mitologia celtica), il suo apice più schizofrenico in “Gig”, per poi calare dalla quarta traccia in poi, quando in “Settimo grado di separazione” prende il sopravvento la nostalgia per il passato e per i classici del rock (vedi “Everyman”). Nella seconda parte del lavoro, infatti, si perde quella particolarità che all’inizio rendeva il tutto più speciale. Cioè quando i suoni più antiquati predominano. Soprattutto nella settima traccia, dove il cantato in italiano e gli assoli di metallo ruggente non convincono. Resta comunque la voglia di sperimentare e di spiazzare l’ascoltare saltando liberamente da un ritmo all’altro. Ed è questa la forza del gruppo su cui bisogna puntare. Più di 40 minuti di musica e pezzi abbastanza corposi, nei quali si riconosce la capacità e la possibilità di fare ancora meglio in futuro, non tralasciando la formula iniziale, azzardata ma avvincente, se si continua a lavorarci su con impegno.

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La recensione Settimo grado di separazione di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2007-10-03 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • psic 14 anni Rispondi

    Yggdrazil è il titolo di uno dei primi demo tape del gruppo viking black metal chiamato "enslaved"