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RECENSIONE
04/10/2007

Davvero una piacevole sorpresa i Gasparazzo: band al disco d'esordio ma già capace di allestire un lavoro originale ed appassionante.

Composto da dieci brani, questo "Tiro di classe", si propone, infatti, come un trascinante carrozzone sonoro alimentato da ritmi rock, reggae, folk ed africani e da testi (cantati in italiano ed in dialetto abruzzese) che alternano ironia ed impegno.

Quello stesso impegno che già traspare dal nome scelto come ragione sociale; poichè tratto da un personaggio dei fumetti simbolo della lotta di classe, realizzato da Roberto Zamarin e pubblicato negli anni '70 sul giornale "Lotta continua".

Ma, il lato impegnato non tarpa, comunque, un atteggiamento festoso e vivace creando una sapiente miscela che ha i suoi apici espressivi in brani come "Il bastardo", "El loco" e "America" ("Prendiamo ad esempio l'America Latina colpita da embarghi e forte carestia, al passo coi tempi colonizzata e maltrattata dai grandi conquistadores crudelmente schiavizzata. Oro vero, oro nero, fanno gola allo straniero").

…sono, quindi, da tenere d'occhio questi Gasparazzo; anche considerando che benché al debutto discografico hanno un alle spalle già una interessante carriera che li vede insigniti di interessanti riconoscimenti (la vittoria del "Premio Augusto Daolio" quando nel 2003 ancora si chiamavano Squit e del "Festival delle Arti" nel 2004) e protagonisti di una tournèe in Africa e Germania (dove il gruppo mantiene un seguito di affezionati seguaci).

Tracklist

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