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RECENSIONE
08/09/2008

Le provincia italiana è una buona riserva di frutti primaticci quando si parla di progetti musicali.

I Sick Naive, band dell’entroterra emiliano, non confermano in pieno questa felice intuizione, ma si intravede in questa formazione materia grezza su cui poter lavorare. Nessuno scossone sonoro e una personalità musicale ancora tutta da definire attraversano “Chromed lipstick”, prima produzione a 360° della band di Reggio Emilia, che rimane però tutto sommato un lavoro orecchiabile e senza fronzoli che disturbino l’ascolto. Dieci tracce che fluttuano tra rock granitico alla Placebo (“Post mortem”) e melodioso cantautorato femminile (“Between your lies”, “Whatever you’ve done”), timidi fiati che fanno capolino e geometrie puramente strumentali (“Chromed Lipstick”), sono i punti cardine di questo lavoro. Pregevole è la ricognizione sonora, che risulta però collisiva e si fa portavoce di un apparato musicale ancora tutto da assestare.

I Sick Naive difettano di una formula caratteristica di ricerca musicale e probabilmente i continui cambi di line-up non aiutano nell’intento. Interessanti i timbri vocali, sinuosi e nello stesso tempo nitidi e il gioco a due voci stile Julie’s Haircut che dovrebbe essere però meglio definito a favore di un’invasione in pianta stabile del cantato femminile, già poderoso e maturo.

Tracklist

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