08/07/2000

Bz Bz Ueu ... e' l'impronunciabile nome di questa band recentemente prodotta dalla sempre piu' intrigante e coraggiosa Wallace Records, etichetta che sta facendo della rumorosita' il suo cavallo di battaglia per attirarsi le attenzione dei critici di tutta Italia.

Gia sentita in split con i grandissimi God Is My Co-Pilot, finalmente questa formazione si cimenta in un lavoro completamente autarchico e assolutamente difficile da descrivere.

La soglia tra rumore e musica e' spesso piuttosto difficile da stabilire, forse non esiste o, piu' semplicemente, ognuno stabilisce interiormente questo confine, sta di fatto che per lunghi tratti questo Uhozmerigotz si mantiene in bilico su tale soglia, riuscendo a varcarne le singole porte.

Sette brani che scavalcano a pie' pari ogni forma di melodia per ritagliarsi un proprio spazio fatto di fraseggi imprevedibili e contorti nei quali la portante jazzistica dei cinque musicisti viene costantemente destabilizzata dalle intrusioni rumorose.

Ascoltare gli oltre venti minuti di questo album puo' risultare un'impresa, ma la straordinaria giocosita' delle composizioni riesce a trasformare il fastidio di fondo in uno scrigno in cui curiosare e dal quale non si sa mai esattamente quale suono si riesce ad avvertire.

Siamo di fronte a un esempio fulminante di originale free jazz d'avanguardia, suonato con grande perizia e astuzia, ma che onestamente non mi sento di consigliare, se non ai pochissimi che forse gia sanno di cosa si tratta.

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