16/11/2007

Yeah I say action, speaks louder than words!”, e così sia: 29 minuti di eccezionale rock’n’roll, suonato con piglio punk ma con il cuore tra gli Anni ’50 e ’60 (vedi le cover di “I'm Depending On You” di Otis Redding, “Please Go Away” delle Shirelles e, nel 45 giri lancio edito per i tipi di Bam! Magazine, di “I Should Have Known Better” dei Beatles).

Ed è logico che uno sguardo così appassionato a quello che è stato non può che giovare all’ultimo lavoro del gruppo spezzino: le canzoni incorniciano quella furia primigenia che fu dei New Bomb Turks (per citare l’attitudine di un gruppo moderno) in un quadro dalle tinte più sfumate, che la voce calda ma leggermente scartavetrata di Hervè Peroncini anima di una feconda tensione pelvica.

Tra le gemme dell’album segnalo “The News”, con quel tremolo che accarezza i chitarroni e che ti fa capire come dai particolari spesso si evincano le qualità di un gruppo: che dal vivo, grazie ai chilometri macinati in giro per il globo, ti sbrana come la tigre raffigurata in copertina. Con i Mojomatics sono probabilmente tra i pochi gruppi che potrebbero travalicare il ghetto del genere e far innamorare anche gli indie-rocker …se solo avessero un’anima.

Tu ce l’hai?

Commenti (1)

  • townshend 16/11/2007 ore 13:17 @townshend

    Bel disco, bella band, bel live act (almeno da quello che ho visto allo Charlot) e pure bella recensione.
    Uno dei pochi gruppi in Italia a poter chiamare la propria musica "rock'n'roll". Bravi.

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati