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album EP#2_SenzaFarRumore - cocKoo

recensione cocKoo EP#2_SenzaFarRumore

2007 - Rock

RECENSIONE
18/03/2008

"EP#2_SenzaFarRumore": già al primo ascolto qualcosa prometteva bene. Fin da subito. Forse anche perché ne possedevo doppia copia: avevo già scaricato i cinque pezzi dal sito, ma mi ero fatta spedire il cd comunque. Volevo averne una traccia fisica: ho fatto bene. Mi sono fatta mandare anche il primo, "EP#1": insieme formano la discografia all’attivo dei Cockoo (che si legge cocù, come ci suggeriscono nella minibio). Si definiscono “un progetto musicale nato da una grande amicizia” e firmano il loro primo EP con “un’idea di Andrea Cerrato, Alberto Buzio, Silvio Colombaro, Alberto Pozzo”. Questi sono i Cockoo e il loro "EP#2_SenzaFarRumore" è un demo ben confezionato. C’è l’originalità. C’è il singolo “Voodootech” (la vera ragione per cui mi sono fatta mandare "EP#1"). Lievemente ripulito, riarrangiato, cresciuto rispetto alla giovanissima versione contenuta nel primo lavoro; c’è la personalità. C’è il brano che dà il nome all’album e quello che scivola, “Bonus Track_Fenice”, che promette ma non mantiene fino in fondo; c’è l’ispirazione. Ci sono liriche raffinate; c’è la poesia. Artisti delicati che suonano poesie rock. Una miscela che funziona. Deve essere il Piemonte (loro sono di Asti) che spinge i musicisti verso una ricercatezza artistica particolare: penso ai Marlene Kuntz, ai Subsonica. Aggiungerei i Cockoo alla lista. Familiare, ma nuovo, il disco è un cocktail di influenze diverse sensibilmente shakerate ad arte. Batterie che rincorrono chitarre che accarezzano, morbide ballate che si tingono di metal, voci sinuose che si colorano come camaleonti appoggiati sulle melodie in un crescente alternarsi di dolcezza e forza. Nessuna identità, tutta personalità.

Tracklist

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