Guignol Guignol 2000 - Cantautoriale, Rock, Blues

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Proprio niente male questo demo dei milanesi Guignol, autori di un rock di matrice prettamente americana abbellito da testi di eccellenti sia nella forma che nei contenuti. Le loro canzoni raccontano di storie tristi, spesso squallide, ma innegabilmente reali. Si passa quindi dalla prostituzione maschile (“Nudo e Crudo”) a quella femminile (“L’Ovest da Qui”), dalla violenza urbana (“Il Branco”) al suicidio (“La Ballata dei Giorni Andati”), senza ovviamente dimenticare la vita di tutti i giorni (“Il Falò” ed “Ero in Ritardo”, vicina per atmosfere ai Massimo Volume). Interessante è anche “La Festa di Pepe”, in cui l’influenza del primo De André è a nostro avviso fortissima. Musicalmente parlando, invece, i brani sono tutti ben costruiti, quasi sempre di stampo molto classico, con le chitarre acustiche ed elettriche in bella evidenza, e con qualche sorpresa (come la fisarmonica nella già citata “La Festa di Pepe”) ad abbellire il tutto. Difficile quindi scegliere un ipotetico brano migliore, visto che tutti sono in egual misura apprezzabili. Insomma, si tratta di rock d’autore, cantautorale se vogliamo, ma di quello migliore, in cui ad ottime liriche si accompagna sempre una parte musicale estremamente curata e convincente. A questo punto non resta che sperare nella lungimiranza di qualche label in grado di valorizzare al meglio una proposta di questo tipo

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La recensione Guignol di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2000-07-23 00:00:00

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