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RECENSIONE
27/03/2008

Una foto d’autore in copertina è il biglietto da visita per cinque pezzi rock-pop freschi e genuini, in cui i Disfunzione continuano a muoversi su arrangiamenti anglosassoni. Tra richiami agli Suede e sonorità del rock nostrano ripropongono in una nuova veste “Storie, inverni e secoli”, con un riff di chitarra più imponente rispetto alla versione dell’album. Osano una cover, scegliendo addirittura “E la luna bussò” di Loredana Bertè. Alla non signora il carisma non manca e rivisitarla in maniera originale rischia di diventare un’operazione feticcio. Ma i quattro padovani non deludono, smussandone gli angoli aggressivi grazie ad un più accentuato retrogusto reggae.

Questo secondo estratto dall’ album di esordio “Il ragazzo di Berlino”, poteva essere il loro ultimo lavoro. Basta il titolo dell’inedito, “Mutamenti”, per avvertire che qualcosa nel gruppo non filava liscio. Il testo parla di una donna, ma per chi suona insieme da dieci anni la band diventa come una fidanzata e metaforicamente costruire un nesso è facile. L’esperienza insegna che se l’amore è forte, si può tornare sui propri passi: così la momentanea dipartita della voce Walter Zanon è stata scongiurata e la sua partenza ha avuto anche un viaggio di ritorno. Nel segno della pace fatta, il risultato finale è un assaggio piacevole di tutti gli elementi che caratterizzano la famiglia Disfunzione.

Tracklist

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Commenti (2)
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  • SovietStudio 27/03/2008 ore 13:58

    Complimenti,bell'ep!

    > rispondi a @sovietstudio
  • Marcos 28/03/2008 ore 11:48

    Grandi Disfunzione!

    > rispondi a @marcos
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