I Treni all'Alba Folk Destroyers 2008 - Folk, Alternativo, Acustico

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Folk Destroyers racchiude mezz'ora abbondante di musica prevalentemente strumentale ed acustica; scordatevi di infilare il cd nel lettore cercando atmosfere oniriche e intime adatte ad un momento di relax perchè il quartetto aostano-piemontese non risparmia tasti e corde nel dar vita a questo post rock dalle sfumature prog e folk. Sbilanciato sui forti piuttosto che giocato sulle variazioni di intensità, il percorso sonoro sembra scaturire da un'improvvisazione che lascia poco respiro alla voce dei singoli strumenti: nove tracce senza un titolo, in cui chitarre, tastiere, synth, bassi, fiati e percussioni dicono la loro indomabili e incalzanti.

C'è genio compositivo ed originalità, ma qualcosa a tratti non funziona: è come se tutto sfuggisse loro di mano, come se ci fosse troppo suono per essere recepito e così i momenti più riusciti diventano la seconda parte della traccia 4° e la prima della 5°, quando gli strumenti non si saltano addosso ma si lasciano leggere; forse è solo una questione di misura che, sono sicura, col tempo riusciranno a trovare, per ottenere comunque lo stesso effetto senza mettere in campo una forza che può risultare eccessiva.

Una nota: un suggerimento per la lettura dei brani ci viene dal booklet dove le tavole di Domenico Sorrenti illustrano un mondo in bianco e nero dai tratti forti e sicuri nel quale i protagonisti sono un uomo e la sua solitudine.

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La recensione Folk Destroyers di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2008-04-03 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • nicko 13 anni Rispondi

    dal vivo fanno paura.

  • enver 13 anni Rispondi

    meraviglia