21/02/2008

Raggi di sole trasversali e tiepidi tagliano i contorni di questo inverno, linee in bianco e nero disegnano il giorno, e suoni vividi lo accarezzano. “Space and time” è come un lampo, esplode con gusto, e apre a brani indierock asciutti e curati, che rimandano agli anni novanta, a sapori di rabbia malinconica e serate ad ascoltare i Radiohead, quelli più pop e dai toni chiari, a sentir parlare di alternative music. Le voci giocano col giusto peso, echi misurati e cori perfetti, la chitarra di Pasquale Defina è il noise che crea vortici nel pezzo, adrenalina in tinte shocking, il basso è crudo e darkeggiante in “Splendid isolation”, con ritornello che agguanta i giri del più vecchio Porl Thompson, e ricordi floydiani in “For them”, e la splendida, dolcissima “Half empty/Full”, ricamata da intarsi prog, elettronica+John Lennon. E sul finale, i titoli di coda: i Lato, che erano Scanferlato, e che sono Roberto Fappani e Filippo Pavesi, e sono bravi, e hanno qualcosa, di colorato, e altro grigio, e righe verticali, tutto miscelato per creare un ottimo lavoro.

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La recensione Lato - Recensione - Out Of The Dark di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

Commenti (1)

  • giuliano carnevale 22/02/2008 ore 13:53 @giuliano

    Lato..siete davvero grandi!
    Vi ho visto alla casa 139 settimana scorsa, un concerto meraviglioso!

    a presto

    Giuliano

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