21/04/2008

Perbenismo televisivo, doping, adozioni gay. Al solito quei futuri vecchi brontoloni dei Punkreas si lanciano con spirito e disinvoltura sui temi più disparati, il tutto per portarci, da bravi figli dei Ramones, un po’ di punk rock senza troppi fronzoli, menate ed integralismi musicali.

Che questo (o la boxe) sia il destino dei proletari ribelli, come vanno cantando, non è dato sapere, ma la strada che il gruppo percorre oramai da tanti anni si riconferma quella loro più consona, dato il livello costante nei risultati. Anche questo “Futuro imperfetto” non delude le aspettative, con il suo ska-punk scanzonato e pop che gioie ed orticarie distribuisce ad ogni episodio.

Ed allora giù di chitarra e ritornelli a parlare di scenari apocalittici post desertificazione delle piane lombarde, xenofobia spicciola milanese o cellulari invadenti e fuori luogo. Il gruppo cresce solido nel suo credo.

Un ascolto piacevole e leggero, come da tradizione. Sono qua e sono ancora in piedi, fedeli a se stessi. Nessun cambio di rotta, chi ha apprezzato apprezzerà.

Tracklist

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Commenti (1)

  • Nicola Bonardi 21/04/2008 ore 15:21 @nicko

    mah si, vai così!
    esattamente come per il Drugo che la prende come viene, è sempre bello pensare che ci sono i Punkreas in giro che uno stage diving non te lo negano mai!
    :]

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