11/04/2008

I bordi impalpabili del cielo tendono al rosa, annunciando con piglio timido la primavera, anche se il ghiaccio c’è ancora, il freddo vero c’è ancora. La musica è malinconica oggi, liscia percorre quei bordi e li spinge al grigio intenso, porta brina. Le premesse di fitte trame new wave e atmosfere joydivisioniane sono presto smentite, capovolte, cancellate: una voce pulita e impostata, melodica e lineare, interpreta in egual modo ogni brano, l’elettronica è al margine, le strutture labili, deboli come basi per karaoke. Canzoni suonate in spiaggia si alternano a tentativi elettrodark che rincorrono i Cure senza grinta né spessore, e le linee vocali non legano affatto col resto, prestandosi più all’italianismo duro e puro: un lavoro approssimativo che non lascia nulla, stentato e tedioso. Pollice decisamente verso.

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La recensione Newdress - Recensione - Alibi di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 19/07/2019

Commenti (1)

  • PenelopeFarmer 08/06/2009 ore 20:09 @penelopefarmer

    menomale che non hai recensito i Racika Totale che credono di assomigliare ai Cure e ai Joy Division, mentre la tipa sembra che stia partorendo straziata dal dolore delle doglie e non c'entra un azz con le melodie ...li avresti distrutti:]

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