01/04/2008 di Fabio Benvegnù

Beat freschi, suoni limpidi e tanti strumenti a corde nei loro campionamenti, il duo bolognese sarà un gran bel cotton fioc per le orecchie di molti. Sanno colpire in faccia ma deliziare l’autoradio, il loro hip hop strumentale non disdegna glitch e atmosfere più astratte ma sono consci del fatto che una linea di basso ben disegnata e i cut-up vocali, messi al posto giusto, come una birra fanno gola di più (in questo giorno appiccicoso e di caucciù). "You Open" esce per la netlabel Homeworks ed è disponibile in download gratuito, gemellato da un ep di rivisitazioni da parte dei californiani Meanest Man Contest, dei fiorentini Ether e dai compari di etichetta Micamat e Touane. L’impressione iniziale è di trovarsi davanti a figli della nuova scuola venuti su a dosi di Prefuse 73 per via endovenosa, ma l’attenzione viene subito catturata dalla genuinità della produzione e sul gusto nei campionamenti, che proiettano una dimensione emozionale e nient’affatto scontata sotto la scorza dei beat. Basta concentrarsi sulla sequenza "Catkilla"-"Three on Fall"-"Commistion in Possibly" (a mio avviso il pezzo più succoso dell’album) per percepire il potenziale di questo disco: hip hop e indietronica in dosi che si sposano con naturalezza, groovy quanto basta ma anche suggestivo per ripararsi in un cantuccio a guardare la neve cadere in un giorno di marzo.

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La recensione Apes On Tapes - Recensione - You Open di Fabio Benvegnù è apparsa su Rockit.it il 20/07/2019

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