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RECENSIONE
24/04/2008

Come comportarsi con le Jains? La tentazione di essere cattivi è forte, ma sarebbe ingeneroso quindi evitiamo.

Il disco c’è, non si discute e non si tratta nemmeno di una di quelle schifezze plastificate che ci si può aspettare sapendo che una delle due componenti, la cantante e chitarrista, è una delle due Kris di Mtv. D’altro canto non si tratta nemmeno della prima prova del duo che segue un esordio dai toni simili prodotto niente meno che da Cesare Basile.

Questa volta dietro il banco c’è Rob Ellis e la formula resta più o meno invariata, un grunge al femminile che graffia ma non disdegna la dolcezza, chitarre distorte e secche, batteria vigorosa e… basta.

Il problema è che ci si annoia in fretta: non c’è nulla che incuriosisca davvero, solo qualche buono spunto, qualche melodia accettabile, ma niente che non si sia già sentito un milione di volte o che si discosti dalla trita formula anni ’90.

Insomma, le L7 e le Sleater Kinney non ci sono più, le Hole non parliamone e nemmeno le Jains sembrano sentirsi troppo bene, ce la mettono tutta, questo è evidente, ma anche PJ Harvey è lontana mille miglia e di questo “Goddess in you” ci rimane davvero ben poco. Peccato.

Tracklist

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