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album Break It! - Breaking Vegetables

recensione Breaking Vegetables Break It!

2007 - Soul, Rock, Blues

RECENSIONE
03/03/2008 di Jack Nessuno

I Breaking Vegetables di Mantova suonano un misto di blues-soul-hard-rock che guarda in modo univoco agli anni ’70. Brani come “Deep Fried” o “Culvert”, con il loro ritmi trascinati, gli assoli di organo e i wah-wah di chitarra, rimandano ad un universo popolato da fan di Allman Brothers o Led Zeppelin. Se si considera inoltre la strumentazione rigorosamente vintage e una copertina ispirata a “Exile on Main Street” dei Rolling Stones, si può dire che il loro tradizionalismo sia senza speranza.

Non è certo il mio genere preferito, ma ci sono un paio di aspetti che mi fanno guardare positivamente alla loro proposta. Primo, sanno suonare, il che non mi sembra poco in un’epoca in cui gli arrangiamenti digitali e la faccia tosta del punk hanno fatto dimenticare che fare musica significa soprattutto suonare uno strumento. Secondo, ho sempre avuto simpatia per chi rimane indifferente alle mode e non riesco ad immaginare qualcosa che sia meno alla moda in ambito rock/pop nel 2008 di un organo hammond accoppiato a una chitarra sudista.

Se posso permettermi un suggerimento io cercherei di accentuare le inflessioni funky della ritmica e proverei ad inserire qualche fiato. Come dire, se anni ’70 devono essere, che lo siano fino in fondo. Per il resto ascolto consigliato soprattutto agli appassionati del genere.

Tracklist

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