17/04/2008

Temono di essere considerati ridicoli - vedi il loro sito - i piemontesi Ex-p, e con questa affermazione sbagliano di gran lunga. L'avanguardia musicale che propongono, composta da frammenti di jazz, psichedelia e progressive deviato rappresenta quanto di più utile possa derivare da un ascolto "difficile". L'album ha natura circolare, sia nei titoli, che si ripetono in più brani, che nelle sonorità, riproducendo suite strumentali in voga alcuni lustri fa - e che oggi riprendono i Mars Volta soprattutto. Non solo tecnica ma anche originalità quindi, e attitudine sperimentale figlia di Pink Floyd e Soft Machine, oltre che della onnivora follia di Frank Zappa. Le aperture post-rock di stampo cinematografico, inoltre, creano un ulteriore livello di ascolto, dando all'album freschezza ed esorcizzando la noia che, per l'ascoltatore meno allenato, è sempre dietro l'angolo in questi casi.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati