20/06/2008

Primo lavoro completo per i riminesi Volticontrolume, che dopo un precedente ep, escono con un disco omonimo e autoprodotto. Un trio eclettico e originale capace di sfornare un album energico caratterizzato da diverse sfumature musicali cariche di rock, folk e psichedelia. Sanno un po’ di un rock grezzo e lo-fi alla Sonic Youth ben condito con del folk stile Neil Young, il tutto servito in salsa nostrana, l’italiano, che dà appunto voce al loro rock così d’oltre oceano! Un intro di chitarra precede “Sistema statico”, secondo brano del disco, costruito con sonorità acide e distorte e accompagnato da una voce trascinata (anche troppo in alcuni passaggi dove complica l’ascolto e la comprensione delle parole). Si prosegue con un’atmosfera carica di garage e tensione in “Hey man” e “I don’t follow your way”. Molto azzeccato l’utilizzo di strumenti inusuali, come farfisa e armonica, che avvolgono le canzoni di un’aura quasi mistica di rock d’altri tempi. La si avverte prepotentemente in “Old america” che probabilmente è il pezzo meglio costruito e che caratterizza il lavoro del combo emiliano. Da sottolineare la grafica scelta per la copertina e per tutto il booklet: uno sfondo che ricorda la carta da parati e che conferisce all’album un'aria vintage. Questo dei Volticontrolume è un disco diverso dal solito. Un album che con un pizzico di audacia e di voglia di suoni non comuni per orecchi troppo spesso annoiati da sonorità sintetiche, si fa ascoltare, assaporare e apprezzare!

Commenti (1)

  • bottlebaky 21/06/2008 ore 17:11 @bottlebaky

    Grandi Volti!!!

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