L'escargot Corri 2008 - Strumentale, Folk

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Rotoli di fieno su distese di prati e davanzali traboccanti di fiori profumati. Mi sembra di vedere le campagne gentili di alcuni piccoli paesi francesi. Rimango ancora una volta incantata per la bellissima visione e per quella sensazione autentica di tranquillità e rilassamento. Vorrei essere lì dove il tempo si ferma e il frastuono non esiste. Guardare e sognare. Quella stessa sensazione di abbandono e serenità che mi dà questo quartetto magico dal nome L’escargot, che in francese significa lumaca. Basterebbe solo l’elenco degli strumenti utilizzati per comprendere la loro poesia romantica, velata da una leggera vena malinconica. Suoni carichi di intensità che fanno acquietare i sensi, fiabe vivaci e melodie avvolgenti. Nelle loro tracce sono presenti i paesaggi tanto cari ad Amelie, che l’uso di strumenti quali fisarmonica, violino, organetti e altri ancora più ricercati, rende molto suggestivi. Valzer sentimentali, ballate leggiadre come carillon. Inevitabile il trasporto verso terre meravigliose. In alcuni momenti si ha come l’impressione di viaggiare, di sedere su un treno e osservare nostalgico il mondo fuori. Melodie emozionali che entrano dentro la pelle, alimentando i brividi. Danze strumentali che parlano al cuore.

Benvenuti nel favoloso mondo di L’escargot.

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La recensione Corri di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2008-05-27 00:00:00

COMMENTI (3)

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  • elisa 13 anni Rispondi

    disco incantevole. non vedo l'ora di leggere l'intervista.... [:

  • nicko 13 anni Rispondi

    affascinante davvero.
    e ha ragione maria, sento profumo di colline francesi.
    :)
    "vedrei" molto bene questa musica in un film.

  • enver 13 anni Rispondi

    gran bel lavoro