Sud Sound System (SSS) Dammene Ancora 2008 - Reggae

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I SSS? Terroni.

I SSS? Le. Radici. Ca. Tieni.

Dammene Ancora? Fossi in Puglia direi che è un disco insicuro e, rispetto ad un certo passato del gruppo, poco convincente. Che forse qualcuno di loro dovrebbe farsi da parte. Ma sto di-passaggio a Milano. E un disco così oggi è come la salsedine per le bellissime onde di Torre dell’Orso. Non puoi capire quanto. Me piace lu riflessu ca emana. E’ uguale che la terra toa amala e difendila. Anima.

I SSS? Gente che spera. Gente di sinistra. Per cui in questo momento storico gente senza valore. Senza rappresentanza. Figli della poesia e del mare. Mica la Lega Nord.

Dammene Ancora? I pezzi più belli ad un primo ascolto sono sicuramente “Comu na Fiata” con Jah Mason o quello con i Morgan Heritage e “No per Onore” con Bling Dawg della squadra di Bounty Killa. E tracciate sul grafico il livello dei nomi citati per le combination. Mai nessuno lo aveva fatto in Italia. Tranne Alborosie che lo fa in Giamaica. Anche se parlandoci capisci una grande verità: i SSS non sono nemmeno mai stati in Giamaica. E se gli Africa Unite sono UK-oriented, Alborosie is jamitalian, la loro propensione al levare è sub-africana. Sud del mondo. Questa è l’Italia del reggae. Il resto scopiazza, bene e male. Rewind: amala e difendila.

I SSS? Capire i brividi marciando nel pozzo dell’assenza: Tuttu quiddrhu ca me circonda osce, ca me piace e ca me rende felice…. L’istintività senza titoli di studio che brucia l’asfalto dell’arrivismo vacuo. L’ignoranza. Come Don Rico, Terron Fabio e Nadu Popu. La sensibilità. Te tegnu sempre intra lu core miu. La semplicità. Antitesi dell’apatia generazionale del cazzo. I sogni. Viviamo giorni che ne han bisogno. Vite che ne han bisogno. Il bisogno. La gioia di vivere te criscere e canuscere tutte ddrhe cose ca ne formanu a nui, brucia l’amore sempre te cchiui, realizzamu stu sognu moi, comu intra stà storia quai.

I SSS? L’anima, il vento e il suo profumo. “Chiedersi come mai” è l’hit che segue il successo radiofonico di “Sciamu a Ballare” e conferma che Neffa non si è mai allontanato da una certa vibe. I SSS? Dancehall. Roots. Hardcore. Con reggae-ballad che confermano la teoria che gli sbandati vincono (“Sartana”) e hot-track come il corpo della donna che ti si appiccica sul dancefloor (“De paru a mie”). Danzamu liberi, ca simu liberi, vivimu liberi, sentimune liberi. Camminiamo tutta la notte. In italiano. In dialetto. In patwa. When me say ‘sono italiano’ you think meh maphios but call me ‘gentiluomo’. Latino. Mediterraneo. Lover. Non è il posto in cui vivi che decide cosa e come. No. I SSS tagliano la distanza. E siamo tutt’un mondo insieme. La brava gente non cadrà mai. Ci siamo capiti. Non la fermate la musica vera.

I SSS? Ritrovarsi nell’insensibilità genitale di Milano, sotto il Duomo alle 6 di Una mattina, col giornalaio che suona creazione unica comu unicu e' l'amore, a chiedersi col batticuore del primo bacio che non ci siamo dati: i SSS?

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La recensione Dammene Ancora di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2008-06-11 00:00:00

COMMENTI (4)

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  • francescosolida 11 anni Rispondi

    Un Album Stupendo!! SALENTOOOO!:]

  • acty 13 anni Rispondi

    Wad!
    Bravo!

  • uomoqualunque 13 anni Rispondi

    La rece non è male, è il gruppo che è pestilenziale! :[
    Ma wad per caso era il sosia di strano dei gemelli diversi all'entrata del Miami?! [:
    E' per colpa sua che domenica c'erano gli skifoklan che han preso (giustamente, ma anche ovviamente) la paga dai Uochi Tochi?! [:

  • fiz 13 anni Rispondi

    che bella.
    è in una recensione così che c'è tutto lo spirito di rockit.
    bravo wad bravo
    le radici ca tieni.