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RECENSIONE
09/09/2008

A parte la sciatta foto di copertina, sono i testi di “French Kiss ep" ad alimentare la sensazione che i Riaffiora siano in seria tempesta ormonale.

Problema: scrivere buone liriche in italiano è impresa difficile. Problemone: farlo in modo originale parlando di scopate è impresa davvero ardua. Roba per furiclasse come Ivan Graziani ieri e Federico Fiumani oggi. Ed è proprio il poeta rock fiorentino che i tre veneti citano tra le loro influenze, salvo poi cimentarsi in nefandezze come “tra le tue gambe disegno piano con la lingua la mia eccitazione”.

Se con la title-track ci imbattiamo nell’ennesima ragazzetta in crisi, “L’età adulta di F.C.” si apre con un poco incoraggiante “il mattino è di un vuoto consistente” e lo sviluppo della canzone non porta miglioramenti.

Musicalmente siamo dalle parti di certo pop rock chitarristico à la Placebo. Qua e là una melodia ben congegnata, un riff tagliente, un arpeggio ipnotico regalano flebili speranze; alla fine, però, tutto si trascina stancamente e l’attenzione viene rapita dalle trovate più irritanti come i recitati e le parentesi noise già sentite troppe volte.

Il vero problema è che questo ep anticipa un album di cui, visti i presupposti, si potrebbe fare a meno.

Tracklist

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Commenti (11)
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  • uomoqualunque 09/09/2008 ore 16:57

    Un consiglio e una constatazione:
    - non prendete le rece di rockit come oro colato.. Certo, webzine importante, molto letta, ecc. Ma è pur sempre un'opinione no?!
    - devo ammettere che il povero Michele non poteva scrivere altrimenti.. Regaz, qua c'era da andare giù pesanti, ed è stato secondo me abbastanza tenero tutto sommato.
    Opinione mia, ci mancherebbe! :[

    > rispondi a @uomoqualunque
  • SovietStudio 09/09/2008 ore 16:59

    Va beh,sarà..
    Opinione mia comunque.

    > rispondi a @sovietstudio
  • Francesco Cerchiaro 11/09/2008 ore 01:29

    Arriviamo subito al punto della questione: chi recensisce musica si deve avvicinare all'ascolto con intento critico. Nella critica (non solo musicale)l'analisi procede quindi con intento decostruttivo sui pezzi per individuarne delle qualità o dei difetti che si rapportino al proprio senso del bello. C'è una pretesa ineliminabile di oggettività in chi fa una critica, altrimenti non la farebbe e la conserverebbe privata come una semplice opinione. Questo non è un sofismo...ma una differenza sostanziale! Chi recensisce in questo modo dimostra di aver poco chiaro questo fondamentale principio. Considerazioni emotive e personali che non seguono nessuna logica: passano dalla copertina per arrivare a previsioni catastrofiche sul futuro della band. Scrivendo a maggior ragione per un portale rinomato e attento come rockit non si può scivolare dall'analisi (anche molto critica) della musica alla stroncatura pacchiana e artefatta di un gruppo; cosa inadatta alla forma scritta, più adatta invece, sign. Rocca, all'attacco verbale gratuito già così presente in una qualsivoglia arena televisiva.


    (Messaggio editato da Francesco1082 il 11/09/2008 01:33:22)



    (Messaggio editato da Francesco1082 il 11/09/2008 01:35:11)

    > rispondi a @francesco1082
  • galvar 11/09/2008 ore 14:53

    Dai Riaffiora, siete da un secolo nel "giro" e quindi sapete meglio di chiunque che le recensioni possono essere più o meno buone. Tra l'altro, come testimoniato anche qui, il giudizio è secondo me strettamente legato al recensore che, come fa notare Francesco, usa un metro più soggettivo che oggettivo. mah forse questo è anche normale...
    il contenuto è un'opinione del recensore che tale è e nessuno deve fargliene una colpa.
    certo si potrebbe discutere sulla forma un po' da "sborone" con cui la recensione è stata scritta...
    ma lasciate perdere, badate se sta recensione può servirvi a qualcosa, basta!
    poi nella merda generale che gira musicalmente in italia, sicuramente c'è bisogno di un cd in più dei Riaffiora che di un'altro dei Finley...

    > rispondi a @galvar
  • Biz 12/09/2008 ore 13:41

    Direi che la recensione fatta...non è una recensione. E' l'opinione (condivisibile o meno) di una persona a cui non è piaciuto l'ep, ma non basta mettere due accenni ai riff, una critica ai testi per poter dire di aver recensito un disco. Potevo recensirlo io così, e sono il primo pollo di strada e non scrivo su rockit da cui ci si aspetta un attimo in più di professionalità.

    Io che ne capisco di che ep è? C'è UN accenno alle influenze, UNO scorcio di testo, UNA citazione sui riff, il resto giudizi del recensore. Galvar guarda che l'opinione non vuol dire recensione, uno che si legge una recensione si aspetta che sì, il giornalista commenti l'album ma anche che mi spieghi perchè una determinata canzone fa cagare.

    Questa recensione dice "Il disco fa cagare perchè fa cagare" :] non mi pare proprio il modo di scrivere (indipendentemente dal fatto che l'Ep faccia schifo o meno).

    > rispondi a @biz
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