23/06/2008

Che il post-punk ed il power pop possano essere originali e convincenti non capita molto spesso, anzi, succede di rado. Ascoltate il terzo demo degli Heike has the giggles e stupitevi. Cinque canzoni, ognuna delle quali "vive" nell'originalità e nell'ironia, suonate dal trio e cantate dalla voce di Emanuela Drei che riesce a dominare la musica con naturalezza. "Robot" è sofferenza che prende vita con chitarra, voce, basso e batteria. "Two sisters" è la più ribelle, la canzone con cresta ed anfibi, un'affermazione che diventa un urlo. "Communatio loci" è la canzone fuori dal coro: un punk ridisegnato a pennello su un funk travolgente. In "June 16" l'umorismo e l’allegria scompaiono drasticamente, come quando in una mattina d'estate comincia a piovere sulla spiaggia. Il tutto finisce con l'irriverente "Sh!" che spezza il clima di amarezza della precedente e coinvolge chi ascolta con un ritmo "incatenato" ed un ritornello davvero ipnotico. I punkettari/rockettari/popettari che ascolteranno questo “A demo, again” non rimarranno di certo delusi.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati