Miura Croci 2008 - Rock

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La definizione che, pensando al nuovo lavoro dei Miura, mi viene subito spontanea è: un “disco onesto”… Detta così, forse sembra una critica negativa, invece “onesto” è un aggettivo che trovo adatto a descrivere la passione e la sincerità che stanno alla base di questo “Croci”.

Le undici canzoni proposte, infatti, non sono (e non pretendono di essere) dei capolavori; ma esprimono, grande amore per la musica ed ottime abilità espressive. Concetti tradotti in un rock secco e vigoroso che, sporcato con spunti noise, echi new-wave e sonorità psichedeliche, illumina di cupa bellezza brani come “Linea di confine”, “M.A.I.A.” (tra le cui strofe risalta lo splendido duetto canoro tra Max Tondini e Lubjan) e “Sassi” (abrasiva sia nel testo che nelle ritmiche).

Tutto bello, tutti bravi: quindi? Beh, quasi… diciamo che preso nella sua interezza questo disco evidenzia dei peccatucci veniali, tipo qualche suite chitarristica un po’ troppo dilatata ed alcune timidezze vocali (in alcuni tratti di “Perle e fiori” e nell’intro di “Il cielo in una stanza” sembra che Max si muova con eccessiva prudenza quasi avesse paura di “rompere” qualche cosa).

Nel complesso è un’opera piacevole, molto diretta e ben messa a fuoco. …e che certamente vince il confronto con gli attuali lavori degli ex Timoria.

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La recensione Croci di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2008-06-27 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • saverioluzzi 14 anni Rispondi

    Per me è un bel disco.
    Molto bello.
    :)

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