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album S/t - Keibe

recensione Keibe S/t

2008 - Rock, Pop, Elettronico

RECENSIONE
17/07/2008

"You are so easy", cantano i Keibe in "Sunday", la prima traccia di questo debut album, facile come il piacevole ascolto del loro sound fatto di elettronica retrò e pop d'autore. Chitarre elettriche che "copulano" con suoni digitali, producendo deserti elettronici dove fanno capolino i Depeche Mode di "Personal Jesus", synth incalzanti e cantati sofferti presi in prestito a certi Radiohead ("Slowly Coming"), alternati a momenti elettro-acustici che li avvicinano al progetto animato di Damon Albarn ("The Town").

Questi cinque ragazzi della provincia milanese, giocano saggiamente con la commistione di elettronica, tratti danzerecci e pop easy listening, che ha fatto la fortuna di numerose band, una su tutte i Planet Funk, sapendo però esplodere in scariche elettriche in cui l'influenza della band di Thom Yorke si fa più marcata e segna decisa la loro direzione e formazione musicale, arrivando in più di qualche caso al limite del plagio. I momenti in assoluto meglio riusciti sono senza dubbio le due tracce conclusive di questo lavoro, "Devil Woman", dove una voce alla Nick Cave si adagia su un substrato elettronico minimale e vagamente psichedelico, creando un ottimo mood rarefatto in cui perdersi senza remore e la conclusiva "Rise", acustica, pacata, dolce accompagnamento verso un finale sorridente.

Un buon debutto per i Keibe, che hanno comunque bisogno di allontanarsi dalla matrice britannica del loro sound, avvicinandosi a sonorità più mitteleuropee; personalizzando i contenuti riusciranno ad attirare maggiormente per l'innovazione e non per la semplice riproduzione di sonorità gia sentite.

Tracklist

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Commenti (1)
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