Beati Paoli Supermarket 2000 - Rock, New-Wave, Alternativo

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Ogni volta che metto su questo disco mi viene in mente un solo genere musicale: new-wave! Cioè non è che l’impressione sia relativa alla sola prima canzone, perché il riferimento è a tutto il disco, quasi a fare un salto ‘temporale’ nella mitica Firenze della prima metà degli anni ’80; la voce di Claudio Giaccio è perfettamente new-wave, le tastiere sono perfettamente new-wave, e le chitarre sono perfettamente new-wave. Tutto, insomma, suona new-wave, ma non dispiace, cioè non mi sembra un difetto tale da bocciare la musica dei Beati Paoli. Certo il lavoro non sprizza originalità (fate caso al minuto iniziale di “Generazione porno” e poi risentitevi “Lulù e Marlene” targata Litfiba ’85), ma il sound c’è tutto, la band è compatta e i suoni sono quelli giusti.

L’opener “Supermarket” è abbastanza indicativo per avvicinarsi alla proposta della (ennesima) band livornese: ritmi incalzanti, chitarre ‘acidule’ e voce in primo piano - struttura che si ripeterà abbastanza frequentemente nei restanti 12 episodi, tranne la conclusiva “Neon”, capitolo finale di un ellepì che non sembra azzardato definire un ‘concept-album’ relativamente all’era del riciclaggio di cui ci cantano i Beati Paoli.

Il quartetto non avrà certo scritto una pagina fondamentale nella storia del rock ‘tricolore’, ma merita sicuramente l’attenzione di tutti coloro che hanno a cuore le proposte italiane di qualità (soprattutto quando il cd viene venduto a £ 22.000). Avvicinatevi e sostenete i ragazzi: se lo meritano.

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La recensione Supermarket di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2000-10-18 00:00:00

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