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RECENSIONE
07/11/2008

"Come and See" si presenta come un tentativo grossolano di "fare rock", palesando un'insieme di mere dimostrazioni vocali fine a sé stesse, rivelando grossi limiti creativi e compositivi. I modelli di riferimento, usati ed abusati, sono le solite Skin ed Anouk, due interpreti dalla facile presa nel mondo della canzone pseudo-rock (Pop?) al femminile. Il risultato è un prodotto da lavoro industriale preconfezionato. Musica plastificata (nell'accezione commerciale del termine), estranea da ogni pregnanza artistica, più simile ad una compilation di brani da spot per assorbenti.

Si ha spesso la sensazione di un disco fatto su misura per esaltare le sue doti canore, coretti ed ammiccamenti aiutano a sprigionare una certa energia. Non basta. Molto frequentemente si verifica l'opposto: l'ep si sviluppa in un complesso di sforzi disordinati, privi di senso e reale contenuto. "Come and See": si scrive rock, si legge vuoto pneumatico.

Tracklist

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Commenti (6)
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  • ilariabu 08/11/2008 ore 16:46

    poveretta... non mi sembra proprio così brutto il cd....
    una voce bellissima!

    > rispondi a @ilariabu
  • Faustiko Murizzi 09/11/2008 ore 12:01

    Ho ascoltato i 4 pezzi del player... e credo che il problema stia principalmente nella produzione artistica, soprattutto quella delle chitarre. E in effetti Giovanni ci ha preso muovendo quelle critiche... poi, magari, fra un paio d'anni vedremo la ragazza ai vertici della classifiche americane (insieme a Kate Perry...), ma quello é un altro discorso.

    > rispondi a @faustiko
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