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album Barbaro Tour (live) - Bandabardo'

Bandabardo'

Barbaro Tour (live)

Sony BMG 1999 - Rock, Folk, Acustico

RECENSIONE
30/09/1999 di Luca Birattari

Quando scopro che un gruppo ha deciso di immettere sul mercato musicale un cd registrato dal vivo sono sempre un po’ scettico e prevenuto. Quella del disco dal vivo sta diventando sempre piu’ una moda inflazionata, sono troppi gli artisti che sfruttano l’occasione o per guadagnare qualche “spicciolo” o per rispettare scadenze prese con le case discografiche, il tutto prendendo non poco in giro i propri fan. Sono disposto ad accettare e condividere i cd “evento”: perche’ non fornire ai partecipanti di un concerto memorabile, magari impreziosito da inediti o da arrangiamenti studiati apposta per l’occasione, un ricordo indelebile e ben registrato della serata? Ma le accozzaglie di canzoni prese qua e là proprio non le sopporto. Finita questa disquisizione del tutto personale e generale (non ce l’ho con questo disco ma i miei neuroni volevano parlare adesso di questa piaga), diciamo subito che nessuna registrazione al mondo puo’ rendere l’idea di cosa sia un concerto della Bandabardo’!!! Cercare di far comprendere ad un ascoltatore la gioia che si vive durante un loro concerto, attraverso l’ascolto di un cd, e’ come cercare di spiegare ad un bambino quanto e’ buona una caramella. Carogna! Dagliela la leccornia, ci metti meno e lui gode di piu’!!! Nonostante questo, dei buoni motivi per apprezzare il “Bandabardo’ Barbaro Tour” ci sono; per incominciare e’ rarissimo trovare 6 pezzi, per un totale di 20 minuti di musica, a sole 10 mila lire, per di piu’ prodotti da una Major come la Ricordi. Inoltre la maggior parte dei pezzi (Poesie d’un jour, W Fernandez, Ao’?!) proviene dal primo cd realizzato dal gruppo fiorentino, “Il circo mangione”, disco che era stato volutamente curato e interpretato al fine di far risaltare la filosofia dei testi e il virtuosismo dei musicisti. Gli arrangiamenti proposti in questa occasione riportano anche questi brani verso il sound mordente che identifica la band. “Ubriaco canta amore” vale sempre la pena ascoltarla, pero’ non fornisce ulteriori sentimenti all’ascoltatore (era difficile perche’ e’ gia’ bellissima!!! forse valeva la pena reinterpretare un altro pezzo del repertorio), mentre “Bandabardo’ live”, l’inno del gruppo e dei neo fricchettoni italiani, e’ impreziosito dall’inedito “Solo in mezzo al bar”.

Tracklist

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