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RECENSIONE
12/11/2000

Il lavoro dei Sestaluna è sicuramente il prodotto ideale per aprire le danze della neonata etichetta Soundsonica che si propone di “creare idealmente un ponte tra presente e futuro, coniugando la tradizione melodica tipicamente italiana a sonorità di derivazione anglosassone, molto prossima all’elettronica pura. Cercare dunque nuove strade tenendo presente le nostre radici.”
Ciò è quanto riporta il comunicato stampa allegato a questo esordio di un quintetto che non discosta i propri suoni dal ‘manifesto programmatico’ di cui sopra abbiamo riportato le righe fondamentali: una voce femminile, chitarre al confine tra l’acido e la psichedelia, certi toni epici e molte, molte tastiere; questi gli ingredienti di una ricetta che prende forma in questo cd intitolato “Alienazioni”, certamente buono come prodotto di una band esordiente, ma forse troppo legato a certe atmosfere di stampo dark (“Luna”) e a certi passaggi cari a Robert Smith (“Elettrica”); per fortuna, però, che i tre brani finali sembrano evidenziare una personale evoluzione personale, con la voce di Sabrina Ragazzo in ottima forma (“Trance”) e un’impostazione meno elettronica e, paradossalmente, più rock.

La strada da imboccare per migliorare il proprio suono può essere quella di asciugare, innanzitutto, le parti di tastiere di stampo ‘eighties’, dando contemporaneamente maggior spazio alla creatività personale della band nonché alle doti della vocalist - consiglio inconsciamente accolto già nell’ultimo episodio intitolato “Di chi dorme”.

Tracklist

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