06/02/2009

I Management del dolore post operatorio hanno fatto un disco e l'hanno chiamato "Mestruazioni".

È vero che stare a sindacare sui nomi dei gruppi è fuori moda, è vero che c'è una scuola di pensiero per cui, in sede d'intervista, vanno evitate domande relative al nome, ma qui, insomma, come si fa a sorvolare? E poi questa non è un'intervista, quindi...

Nome e titolo sembrano fatti apposta per mettere alla prova e selezionare subito gli ascoltatori, è un po' la vecchia faccenda del dito e della luna e in effetti farsi fuorviare è molto facile, uno non ci pensa un attimo e già è convinto di poter incasellare il gruppo nella categoria "demenziale".

Invece no!

Qui di demenziale non c'è nulla, a meno che siate disposti ad affidare al termine un significato assai ampio e labile, ciò che c'è di sicuro è il punk italiano degli anni 80, quello che si sporca di new wave e che sbanda verso est. Berlino Est. Ci sono Ferretti e Fiumani, mille parole urlate e declamate tra il sarcastico e l'apocalittico, c'è quella musica grezza e stentorea che però non disdegna il gioco.

A ben guardare salta fuori persino il primo Vasco, nella fattispecie "Cazzo, che bello!" sembra figlia o quantomeno nipote di un rapporto incestuoso tra "Colpa d'Alfredo" e "Voglio andare al mare".

L'ascolto è interessante e divertente e se c'è un limite è che la carne al fuoco è decisamente troppa e a lungo andare stanca, la voce, per esempio, stupisce all'inizio e si prende l'attenzione per risultare però vagamente irritante verso la metà del lavoro.

E' apprezzabile il tentativo di aggiornare un suono non troppo attuale (per quanto ben invecchiato) e il fatto che il gruppo ci riesca senza dare l'impressione di scimmiottare alcunchè, limitandosi invece a sfruttarne la carica iconoclasta per trarne un lavoro adeguato ai (pessimi) tempi che corrono.

Basta mettere un po' più a fuoco l'obbiettivo e ci siamo.

Commenti (4)

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  • Ivo in cassa 3 27/11/2008 ore 11:46 @polymar1981

    Provate a chiudere gli occhi... voi ascoltatori! Ma provate anche a non farlo... tanto il risultato sarà identico... se le note dei Management del dolore post operatorio si propagano nell'aria può anche capitare che si alimenti nelle vostre teste la convinzione di ritrovarsi sperduti nelle strade di buio illuminate di una Londra '82-'83 ancora scossa post violenza no future punk... La chitarra lancinante provoca dolore toracico che neanche 10mg di morfina endovena da catetere venoso centrale possono alleviare... Il basso chiede ispirazione direttamente a Steve Severin by passando tutti gli altri inutili santoni dello strumento... Come dite? Sembra di ritrovarsi in un teatro Nocturne durante un concerto new wave noncuranti del freddo climatico britannico?! certo che si,ascoltatori... ma v'avevo detto di provare a tenere aperti gli occhi... ma avete esagerato con troppa morfina... d'altronde dinanzi ai Management del dolore era l'unica soluzione...

  • Filippo Bizzaglia 13/03/2010 ore 07:26 @superphil

    visti ieri sera al mads di roma e, cazzo, cazzo. credo di non aver mai visto una cosa così vistosamente punk e credibile insieme. non si scordano.

  • Pixie Promotion 16/05/2010 ore 02:21 @pixie81

    Tra pochissimi giorni ci sarà la presentazione ufficiale del primo videoclip NEI PALAZZI!!!
    Insieme alla spilla con lo shotcode che ti fa vedere il video direttamente sul telefono... con un semplice shot!
    visita il nuovo sito della band: http://www.managementdeldolorepostoperatorio.it/




    (Messaggio editato da pixie81 il 16/05/2010 02:22:03)

  • matteo castellini 17/10/2012 ore 15:44 @ilcaste

    qualcuno può aiutarmi ?...sto cercando questo disco!

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