Giovanni Ferrario Headquarter Delirium 2008 - Rock

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Instancabile animatore della scena italiana di rock indipendente, Giovanni Ferrario (Micevice, Gurubanana) giunge al suo primo disco solista. Quattordici gemme (tutte cantate in inglese) scritte e prodotte da Giovanni con l'aiuto di vari ospiti di livello internazionale. Ferrario spazia dal rock desertico all'immancabile Lou Reed. Si passa con facilità dal blues al pop dei raffinati ritornelli senza dimenticare dosati tocchi di sperimentazione.

Ad esempio in "Easy to Forget" troviamo gli Afterhours quasi al gran completo per un risultato di malinconica eccellenza. "War's Over" è una marcetta perversa e spaziale alla David Bowie. La title track invece è un bel episodio strumentale, un brano lounge che arriva quasi ai Tortoise, senza la forza sonica del gruppo di Chicago ma che si porta dietro un fascino anni 60. Subito dopo la bellissima "Honeymoon in Tribeca", il mio pezzo preferito, ricorda infinite suggestioni ma non riesco ad accostarla a qualcosa di preciso, tutto e niente. Nel desertico finale troviamo due pezzi scritti dall'amico Hugo Race, dove si avverte chiaramente che l'amore per i Bad Seeds da sempre buoni frutti dalle nostre parti.

Elettrico, acido ed ammaliante. Ogni pezzo una fresca e intensa epifania. Se vogliamo trovarci un difetto, qualche pezzo risente della mancanza della presenza di una vera e propria band alla spalle. Senza ombra di dubbio un esordio di classe per Giovanni Ferrario, che presto troveremo anche far parte del gruppo di PJ Harvey nel prossimo tour europeo della cantautrice britannica.

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La recensione Headquarter Delirium di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-04-08 00:00:00

COMMENTI (6)

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  • tailslide 12 anni Rispondi

    Ho sentito solo qualche pezzo del disco, ma California contenuta ne "Il Paese è reale" a me piace moltissimo!

  • magnificaossessione 12 anni Rispondi

    Assolutamente un gran bel disco:):):)

  • oxygen 12 anni Rispondi

    Il testo di "california" a me piace molto, forse il brano poteva essere arrangiato e cantato meglio!
    Nella compilation degli afterhours quelli che non riesco ad ascoltare sono: il pezzo di Roberto Angelini e di Beatrice Antolini, un pò anche Zen circus (solo in questo caso!:))

  • nicko 12 anni Rispondi

    Grande Giovanni, personalità e talento unici.
    peccato che la sua "California" sia, a mio parere, uno dei pezzi più brutti de "Il paese è reale"...

  • livere 12 anni Rispondi

    sono di parte, ma questo disco è bellissimo

  • oxygen 12 anni Rispondi

    Meglio tardi che mai!:)
    Quest'album (Headquarter Delirium) è uscito nel 2008 prima del lavoro discografico "gurubanana".