Tilak Connections 2008 - Rock, Etnico, Elettronica

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Francesco Landucci torna a farsi sentire dopo tre anni di silenzio, mettendo nuova carne al fuoco per il suo progetto di contaminazione tra musica etnica ed elettronica. La sperimentazione non lo spaventa e compie un viaggio rock che pur mantenendo la radice popolare si amplia verso nuovi orizzonti. Tra reggae e orientalismo, l'abbondante ora di musica contagia facilmente l'ascolto e dalla mente, che già immagina una danza del ventre in chiave moderna, attraversa tutto il corpo per fare battere a tempo il piede sotto il tavolo. È un disco espressione di culture diverse che accoglie per la sua realizzazione collaborazioni preziose, tra gli altri il percussionista brasiliano Andre Luis Costa che si cimenta con mandolino e berimbao. Nota di merito va anche a Elisa Gallo, al suo debutto discografico, la cui voce calda e mediterannea smussa gli angoli che paiono più ostici. La chiave di lettura è uscire dagli schemi mentali preposti e troppo rigidi, per abbracciare una corrente elettro-etno che prende piede in modo deciso, mai prepotente. La musica etnica, in un primo momento snaturata nel suo intimo, piano piano sposa il nuovo gusto, più ibrido. Accanto al supporto ritmico creato dagli strumenti classici quali la tabla, per la quale ci si avvale della presenza incontestabili di Matteo Scarpettini, si insinua la matrice elettronica a fare da collante.

La svolta anticonvenzionale che veicola non deve spaventare, ma incuriosire. Tilak non è un progetto novello, ma ben navigato, la ricerca sonora seppur istintiva non è sprovveduta. È un album di dis-connessioni.

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La recensione Connections di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-07-02 00:00:00

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