Hodemeluna Soli alogeni 2000 - Rock, Pop, Noise

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Interessante lavoro d’esordio per i torinesi Hodemeluna, che con “Soli alogeni” si propongono con una musica affascinante dove convivono armoniosamente la melodia e la rudezza. Comincio subito col fare degli accostamenti (ovviamente con il dovuto tatto…): si percepiscono le influenze dei Radiohead, dei Velvet Underground, dei Csi, degli Afterhours e dei Marlene Kuntz. ”Cuore” mi sembra l’episodio migliore, che racchiude tutta l’essenza degli Hodemeluna: testo onirico, lenta cadenza, progressione di ritmo e alta intensità finale. I toni hard si denotano in ”Bomba H” e in ”Alga”, mentre vengono riesumati i suoni più dolci, alla Lou Reed, in ”S”. Perfetto brano di partenza è ”Brandello di un sogno ad argomento erotico”, quasi esclusivamente strumentale, dove trionfano i connotati epici di una musica in crescendo. Tutto il disco ha un filo conduttore, sia nelle tematiche che nelle musiche: il processo e l’evoluzione di un rapporto onirico, un sogno frazionato, ma legato dalla poesia, dall’erotismo e dalla sensualità. ”Tu, forma liquida. Tu, eri edera. Tu, come seta umida. Tu, gioia onirica” sono le prime parole del disco, emblematiche del pensiero Hodemeluna, che trasportano l’ascoltatore in un dolce viaggio ”ad argomento erotico”, solo per intenditori del buon gusto…

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La recensione Soli alogeni di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2000-12-01 00:00:00

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