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RECENSIONE
19/02/2009

I Camera237 nell'intervista che hanno rilasciato alla nostra Ester Apa rivendicano una certa indipendenza dal carrozzone post rock. "Inspiration Is Not Here" in effetti va spesso in altre direzioni. Psichedeliche. Rock. Persino pop, in alcuni istanti. Come se la band volesse dimostrare che un altro Post è possibile. Libero – o quasi – dallo splendido immobilismo mogwaiano. Che qui è reinterpretato e decodificato secondo un approccio sonoro meno evanescente. Tanto che quando il suono rischia di essere didascalico ("New Song"), i Camera237 hanno l'intelligenza di confondere le acque al momento giusto e caricare distorsioni e batteria in maniera più ricercata ed energica.

Ciò che piace è la felicità espressiva che emerge dal disco. Per l'uso di riff chitarristici robusti come una randellata di ferro sulle orecchie. Per le aperture melodiche che nascono post, crescono indie e muoiono talvolta noise. Per gli arrangiamenti complessi che fungono da solida base per le rare incursioni vocali, peraltro molto ben costruite. Tanta roba. I rumorismi su base funk di "Are You Ready For Cambogia?" e le malinconie notturne di "If You Are Tired Don't Risk, Stop Please". I ritmi irregolari e frenetici di "23 Secondi Per Decidere Di Non Morire" e la chiusura in dissolvenza di "Caracol".

Probabilmente l'unico errore del quartetto calabrese sta nel non accettare quella parola – post rock – che invece continua a calzare loro a pennello. Perché il post rock non è un genere musicale. Bensì uno stato della mente. Una sensibilità. Ed è sempre un peccato prenderne le distanze. Come se fosse qualcosa di cui vergognarsi.

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Commenti (8)
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  • Faustiko Murizzi 20/02/2009 ore 14:53

    "Perché il post rock non è un genere musicale. Bensì uno stato della mente. Una sensibilità. Ed è sempre un peccato prenderne le distanze. Come se fosse qualcosa di cui vergognarsi".
    ...chapeau! Grande Manfredi! :)

    > rispondi a @faustiko
  • Elisabetta De Ruvo 20/02/2009 ore 19:31

    E chi si vergogna!?

    ;)

    > rispondi a @eloisa
  • Kontrasto 22/02/2009 ore 21:51

    non credo si tratti di un "non accettare il post-rock", ma semplicemente di essere andati splendidamente avanti di qualche dozzina di kilometri..


    (Messaggio editato da kontrasto il 22/02/2009 21:51:52)

    > rispondi a @kontrasto
  • Kontrasto 23/02/2009 ore 21:58

    e aggiungo, citando proprio dall'intervista fatta da Rockit ai Camera..


    Avete sempre dichiarato che le definizioni di genere, prima fra tutte quella di post-rock, non calzavano nel migliore dei modi all'idea di suono dei Camera 237. Cosa dire oggi?
    Y: Il problema del post-rock non è oggettivamente un problema di genere. Il problema consiste piuttosto in quello che in molti pensano che sia il post-rock.


    Penso dica tutto. Il problema non è del post-rock, quanto della gente che crede che il post-rock siano due arpeggi schiaffati su un ritmo cadenzato.. Se il post-rock è questo, allora i Camera, come dicevo, l'hanno superato di parecchio..

    > rispondi a @kontrasto
  • keeperlouie 05/03/2009 ore 11:23

    ha ragione kontrasto!

    > rispondi a @keeperlouie
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