15/09/2009

Il livore di nuvole a fine agosto che nulla promettono se non tempi uggiosi, metri cubi d'aria piegati al volere di una stagione perplessa, e solitaria nel percorso dei mesi che freddi si alternano da sempre. E si sta bene fra i muri, con la finestra chiusa e le luci accese e gli auricolari che sono morbida immissione di suoni puliti e scabri, forme levigate e ridotte all'osso per una new wave di basso profilo ed elegante, dove il fresco germoglio di sofisticati marchingegni si sposa ad accordi limpidi nell'abbraccio amoroso di una sezione ritmica asciutta e tirata che sostiene i brani con forza. Gli effetti da riflessione ipnotica di "Spiky sphere" e "Theme from the room" ricordano l'amarezza elettronica dei Radiohead, e disegnano un tracciato circolare dove si inseriscono ballabili e spruzzi pop d'aerografo a tinte sempre foncè, "Split screen" e "The 7th pillar" s'accostano con originalità ai Placebo. La grafica da fumetto minimalista e la collaborazione di Paolo Benvegnù contribuiscono alla squisita fattura di questo lavoro, fresco ed essenziale come rapidi scrosci di pioggia su tetti bollenti.

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La recensione Lowave - Recensione - Warpage di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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