Tomviolence Borderlinelovers 2009 - Lo-Fi, Rock, Alternativo

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I nuovi Tomviolence si presentano con "You're No Good", biglietto da visita di "Borderlinelovers", un viaggio in dodici fermate verso quei giorni in cui la battaglia infuriava, per dirla alla Sonic Youth. Perché la band arricchisce il proprio bagaglio sonoro e lo riporta a quel periodo d'oro dell'indie rock. Trame ruvide come un Rat dalle manopole girate al massimo, insomma. Ed è sempre una sorpresa vedere la foga con cui alcuni gruppi cercano di tenere acceso un fuoco che da incendio adolescenziale di chitarre e ritornelli si è trasformato negli anni in una brace debole e ingrigita. Operazione che non riesce a tutti. E che i Tomviolence hanno invece la forza di riproporre con una visione che, appunto, non è dote comune a chiunque. Apportando pure variazioni che ravvivano lo scorrere dei minuti e destano interesse. Il quattro quarti di "Unhappy Ending", un po' punk, un po' funk, un po' noise. "Randomize The Feelings To Feel", inno indie rock, riff denso e tagliente, cambi di tempo, tonalità in minore. Nulla di nuovo, nulla di eccezionale. Ma a volumi giusti e a cuore aperto riesce a colpire bene e duro laddove è necessario. E poi c'è la chiusura di "Burnt Brain Son", con i Broken Social Scene che da laggiù scuotono la testa in segno di approvazione. Poteva forse essere qualcosa di più, "Borderlinelovers". Ma anche qualcosa di meno. Senza preconcetti a far da zavorra all'ascolto, l'album può essere – è – una piacevole sorpresa.

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La recensione Borderlinelovers di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-04-30 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • bestboyelectric 12 anni Rispondi

    visti iersera al Viper, belli potenti.

  • faustiko 12 anni Rispondi

    Sì, proprio un bel disco... bravi! :)