Gruppo eporediese che scrive e suona pezzi propri in bilico tra rock, folk e musica cantautorale italiana. Stay Folk, BOJA FAÜSS!!

La storia dei RedWine inizia a Ivrea nei primi giorni del 2010 con la scoperta della comune passione per la musica da parte di tre amici che, per caso, si ritrovano a una festa a suonare le loro chitarre classiche e acustiche. Al gruppo iniziale, composto da Nicola De Stefano (chitarra e voce), Lorenzo Pallante (chitarra) e Francesco Quesada (chitarra e voce), si aggiunge il pianista Davide Molino, compagno di classe dei tre fondatori. Lorenzo intanto compra una chitarra elettrica e Nicola una acustica; il genere diventa così il classico rock leggero, influenzato molto dai Red Hot Chili Peppers. Durante un incontro tra le rispettive famiglie Lorenzo parla a Stefano Benedetto (anche lui pianista, il quale da poco aveva iniziato, quasi per gioco, a suonare il basso) dell' idea del gruppo e, vista la mancanza di un bassista, i due decidono di ritrovarsi dopo le vacanze. Contemporaneamente iniziano i contatti con il batterista Riccardo Ribotta, che si unirà al neonato gruppo alla fine dell'estate.
Per un breve periodo, tuttavia ricco di esibizioni dal vivo, i RedWine suonano con la cantante Emma Prevignano ma a giugno decidono di interrompere tale collaborazione. Passato un anno, la consapevolezza del repertorio poco omogeneo fa discutere sulla necessità di concentrarsi su un genere ben definito, e così, influenzata un po' dal concerto dei Modena City Ramblers e dalla passione per L'Irish–Folk di Stefano e Nicola, la band eporediese decide di comune accordo di passare all’ Irish-Folk-Rock, mantenendo tuttavia un occhio alla musica cantautorale e ai brani della tradizione italiana. Nell’estate del 2011 il gruppo accoglie tra i suoi membri la violinista Veronica Penna, allieva del conservatorio G. Verdi di Torino, e Lorenzo Ravetto, chitarrista “preso in prestito” dal complesso “Gente Loska”. Quest’ultimo, dopo tre mesi di performance live e di preziosi consigli nell’ambito della produzione di brani originali, decide a malincuore di terminare l’esperienza con i RedWine a causa dei troppi impegni personali. Nel 2012, la band continua ad esibirsi in una serie filata di nove concerti tra maggio e giugno, tra i quali spiccano le partecipazioni a Tavagnasco Rock e Folkera.
Il duemilatredici è un grande anno per la band: ad Aprile, dopo un intenso lavoro in studio, esce l'album di esordio "Alla Fine del Mondo", presentato davanti ad un Auditorium Mozart talmente pieno da costringere qualcuno a restare in piedi. Il cd piace e diverte, tanto da raggiungere in meno di un anno le mille copie vendute. Nel frattempo i concerti continuano: i RedWine vincono ampiamente il concorso di Ivreainmusica, vengono scelti per la IV edizione del Frassibeer, dove condividono la serata con gli "Stiliti", riescono a guadagnarsi un posto tra le 20 band selezionate in tutta Italia per partecipare al Miscela Rock Festival e partecipano al Reset Festival in piazza Vittorio Emanuele a Torino.
Il quarto anno di attività coincide con l’inizio della carriera universitaria per buona parte del gruppo: ciò porta ad una leggera diminuzione degli appuntamenti live, ma, nonostante ciò, tra aprile e giugno si registrano una decina di esibizioni tra le quali spiccano per il secondo anno consecutivo la partecipazione al Frassibeer (come band di spalla al gruppo ska “Skarabazoo”) e la partecipazione come headliner al festival emergente valsusino “No Cover Fest”. Di pari passo con l’attività live, il gruppo, a partire da settembre 2013, lavora alla composizione di un nuovo cd di inediti per proseguire il cammino intrapreso con “Alla Fine del Mondo”. Così, dopo circa un anno di lavoro, ad ottobre del 2014 cominciano le registrazioni per il nuovo album “Controvento”. Questa nuova “fatica” è stata presentata sabato 11 aprile 2015 all’Auditorium Comunale di Pont Saint-Martin. A maggio e giugno sono previsti una serie di concerti volti a promuovere i nuovi brani composti.