proto-punk

I Retrò Maison nascono nel freddo inverno del 2009 da un idea di Domenico Lizza, Cristiano La Selva e Fabio Pisaniello. Reduci da altre esperienze musicali, alcune anche importanti, decidono di investire in un progetto ambizioso che riesca ad accomunare e valorizzare le potenzialità di questa nuova formazione. I tre iniziano a riunirsi nel retro di casa di Domenico nei pressi del convento francescano del paese dove erano soliti rovinare la messa domenicale. Nonostante le grosse difficoltà nel canalizzare su un binario comune le numerose idee, si riesce sin da subito a lavorare su un’ottica comune. La combinazione delle variegate influenze musicali, nonché delle diverse personalità dei 3 musicisti è la chiave di volta per il gruppo che riesce a fondersi con estrema naturalezza. L’indole è certamente di matrice convulsa e tormentata, la musica è dirompente e come un fiume in piena è mossa da un’inarrestabile energia che sfocia in un mare aperto, senza confini prestabiliti, senza restrizioni, in un andare a largo e tornare a riva, così come un’onda, una pura onda sonora. Le numerose dissonanze, le grida isteriche e l’incessante spinta ritmica sono legate da una delicata introspezione e un’attenta analisi su ciò che ci circonda, sul passato, le esperienze di vita e i ricordi che portano, talvolta, alla quiete dell’animo. Dopo numerosi sacrifici il gruppo è riuscito a pubblicare, in modo del tutto autonomo, il suo primo lavoro discografico grazie anche alla collaborazione dell'amico e batterista Giuseppe Lamberti. “Distillati vari” non è solo l’espressione dei Retrò Maison, è soprattutto il loro passato, gli sforzi del presente e si spera, il loro futuro.