Comincia a scribacchiare storielle alle scuole elementari, dopo aver letto I Ragazzi Della Via Paal ed esserne rimasto scioccato per il cupo finale. Inizia a strimpellare nell’adolescenza quando si rende conto che ascoltare vinili usati di Black Sabbath, Pink Floyd e Nomadi non gli basta più. Mentre studia cinema all’università scrive racconti, sceneggiature e recensioni cinematografiche; al contempo suona in giro per tutta Italia e all’estero.
Passati i trentatré anni (età mistica e simbolica, essendo notoriamente l’età in cui è morto John Belushi) decide di rimettersi in gioco: scrive il romanzo Fiori D’Inverno, volume iniziale della trilogia distopico-noir L’Anno Della Pantera, e registra il suo primo album da solista, La Ballata Del Perozzi. Il disco, distribuito da Habanero Factory, oscilla tra cantautorato elettrico e rock psichedelico; è fratellastro di Ben Harper dopo un frontale con De André (con la constatazione amichevole composta da riff scartati da Kurt Cobain) e riflette al contempo la passione per la scrittura e per il cinema.