Nato nel 1982, Roberto Ventimiglia è un musicista di formazione classica che ama scrivere per sé brani dal carattere intimo in lingua inglese.

Azzerare, ripartire da sé stessi, con sé stessi e per sé stessi, l’ambiente domestico ed il concetto di rapporto come ‘branco’ o ‘alveare’: queste le coordinate materiali ed estetiche dell’esordio a proprio nome di Roberto Ventimiglia, musicista laziale già attivo tra indie rock e classica al suo primo progetto solista in lingua inglese.

L’attitudine della proposta è omaggio a simboli e vicende di certo minimalismo tendente al lo-fi proprio della lunga e varia tradizione dell’incisione domestica, dal Bruce Springsteen di Nebraska al primo Elliott Smith, dalle stanze d’albergo occasionalmente adibite a studio da John Lennon o Jackson Browne ai ‘tapes’ di Dylan & The Band e oltre, chitarra alla mano e urgenza di comunicare, dove si può, come si può…