Dall’Andalusia arriva “Roca Básica”: tra sfogo, liberazione e seduzione

Cantante e compositrice d’origine andalusa (Huelva), Rocío Rico Romero vive a Bologna da lungo tempo. Dopo la formazione flamenca nel suo paese natio, Rocío inizia in Italia un lungo percorso di formazione lirica. Grazie agli insegnamenti del Lama tibetano Venerabile Norsang, capo cantore del monastero di Gaden in India, Igor Koshkendey, esperto in canto Khoomei, e Germana Giannini, apprende vocalità diverse e scopre nuove potenzialità da sviluppare. La sua composizione è caratterizzata da una vocalità particolare, che intrecciandosi con gli strumenti dei musicisti a supporto, crea un effetto mantrico, quasi ipnotico.
Grazie al costante interesse per la sperimentazione e verso altri generi musicali, le influenze latine della sua voce si fondono con il pop raffinato e le sonorità elettroniche per dare vita ad un tappeto sonoro pieno di sfumature.

Dalla sua formazione eclettica sono nate le più variate collaborazioni musicali: Babelia (pop acustico), Màntica (pop-elettronica), soprano e voce solista nel Coro Arcanto (musiche corali di Giovanna Marini), Centro di Ricerca Musicale AngelicA (musica sperimentale), ”’Na specie de cadavere lunghissimo”, film-documentario di e con Fabrizio Gifuni e la regia di Giuseppe Bertolucci, “Take the Cage train” evento promosso da AngelicA con la direzione musicale di Alvin Curran, live performance con artisti visivi e danzatori, attività concertistica diretta da Giuseppe Bertolucci, Festival Magnae Grecia Teatro, Una giornata particolare Utrecht- Olanda.
“Amo la sperimentazione” spiega l’artista “mi piace creare, solo per contesti performativi, dei progetti musicali dove poter portare i sensi al proprio limite percettivo”. Nel 2013 si esibisce alla Biennale di Venezia con il progetto “Interno Maddalena”. Attualmente è in uscita con “Roca Básica” per la LIQUIDO Records & Produzioni.