The Rolling Dogs, storia di un successo annunciato. 28 luglio 2000. Il percussionista da strada Jack Menna è in crisi. Vagando per le strade di Oslo incontra il bassista Luca Davidoff, invitato a ritirare l'ambito premio di uomo più pariante del millennio (riconoscimento assegnato una volta al millennio dall'organizzazione 'Gods of Pariante'). Tra i due scatta una forte intesa ritmica che dà vita al progetto Skattosi. È una strada ambiziosa, un cammino al quale aderirà poco dopo il violentissimo chitarrista cantante Manuel Mauriello, conosciuto durante una rissa al porto di Marsiglia. Manuel stava picchiando selvaggiamente un barbone ubriaco, i due intuiscono il suo talento dal modo in cui le suona al malcapitato. È fatta! Il trio degli Skattosi è formato. Gli esordi vedono il trio cimentarsi con un calipso dalle sfumature blues e death metal le cui origini sono da ricercare nei primi Pet Shop Boys e negli ultimi Pestilence. In cantine umide e fumose nasce l'alchimia che scatena i primi pezzi scritti dal gruppo: 'Nice', 'Like Italian Pizza' e 'Really Love'. In seguito ad una notte di bagordi Manuel e Jack elaborano il concetto di Rolling Dogs: l'essere umano è un animale razionale, ma è soprattutto incline alle passioni e ai suoi istinti, e preferisce alla solita routine quotidiana, fatta di lavoro o studio, il rotolarsi nell'erba come un cagnaccio, senza che ciò abbia una direzione o un senso, per il puro gusto di farlo. The Rolling Dogs diventa subito il nuovo nome del gruppo. Ma non tutto è rose e fiori. Il legame sempre crescente tra il Mauriello e il Dottor Menna spinge Davidoff, ormai isolato, a cercare rifugio spirituale negli ambienti esoterici. Il bassista entra a far parte della setta dei Crumiri di Satana, guidati dal leader carismatico Jimmy Craffel, che ne diventa guida spirituale e creatore di riff potenti. Il Crafel, dopo aver ipnotizzato gli altri due, entra nei Rolling Dogs come chitarrista/profeta del male/donatore di Struttura. Con la benedizione di Diego Davidoff, folletto dalla testa triangolare, i quattro decidono di consegnare alla storia del rock i loro capolavori. Questo è il passato, il futuro è una meravigliosa storia di perversione e successo ancora tutta da scrivere. PS: il Dr. Menna non ricorda di aver formato alcun gruppo.