ropsten è un posto freddo

ROPSTEN è lo pseudonimo che rimanda alla località portuale dell'estremo nord-est di Stoccolma, significa letteralmente "pietra che grida" e sta ad indicare la roccia sopra alla quale ci si metteva nei secoli scorsi per chiamare il battello che portava all'altra sponda dello stretto di Lilla Värtan.

Dai musicisti di quei gelidi luoghi abbiamo tratto ispirazione per dire la nostra sul post-rock, come di consueto in chiave puramente strumentale.

Ci hanno inoltre descritti così:
I Ropsten portano il pubblico in un viaggio che parte dai fiordi ghiacciati e arriva sulla superficie lunare. Creano un’atmosfera psichedelica che sospende il tempo in una brezza artica. Sanno giocare con le intensità e propongono suite che si addentrano nell’intimo dell’ascoltatore e potrebbero essere elette a malinconica colonna sonora dei migliori ricordi. Figli dei Mogwai, riescono a distaccarsene grazie a un’ottima padronanza dell’effettistica, e a trovate originali come frequenze radio passate per delay (a nastro!) e giri di batteria ricercati. Commoventi.