La musica è il risultato di un processo assolutamente inintenzionale: l’inconsapevolezza, in Roquentin, è l’unica intenzione dichiarata.

Roquentin è il progetto solista di Nico Di Florio, già autore delle musiche e dei testi dei Sunflower (Midfinger, Warner Chappell 2005).
Ideato, scritto e registrato negli scampoli di giornate impiegate a fare altro, l’album si ispira al protagonista del romanzo di Jean Paul Sartre: La Nausea.
Roquentin è un lavoro concepito in maniera disorganica, e tale vuole essere, poiché irrazionale, incoerente e disorganica è la musica.
La musica è il risultato di un processo assolutamente inintenzionale: l’inconsapevolezza, in Roquentin, è l’unica intenzione dichiarata.
Roquentin è un racconto disordinato e senza trama. Così come il personaggio letterario di Sartre trascorre le sue giornate trascinandosi “a casaccio per le strade”, il processo creativo musicale in Roquentin scorre senza alcuna pianificazione.
Roquentin è semplicemente la ricerca di un posto in cui poter dare rifugio all’irrazionalità. Per questo Roquentin è un tributo alla voglia di perdersi.
Roquentin è il tentativo di liberarsi dalla coerenza tramite la musica, perché è proprio la libertà dalla coerenza la vera essenza dell’arte, ciò che fa dell’arte un luogo ambito e prezioso, il posto più adatto in cui ricercare una condizione che più somiglia alla idea di libertà.