La band nasce da un'idea di Emidio (voce), Marco (chitarra), Stefano (batteria) e Mario (basso) che, dopo sei anni trascorsi suonando come cover-band, decidono di voltare pagina avvicinandosi alle proprie tradizioni e alle proprie origini. Nasce così il progetto "Rossopiceno". Con l'ingresso, nel gennaio 2005, di Vanni (fisarmonica e flauto) e di Massimo (percussioni) nel gennaio 2007, la band assume un sound riconducibile al folk rock. Numerose sono state le collaborazioni con artisti di rilievo quali "i Gang", "i Ratti della Sabina", "i Folkabbestia", "i Modena City Ramblers", "Vince Tempera", "la Casa del Vento", "Neri Marcorè". Nel 2008 i Rossopiceno partecipano al concorso Alternative Version superando le fasi provinciali e quelle Regionali, approdando alle finali nazionali come miglior band marchigiana. Nell'autunno 2008 il gruppo riceve dall'agenzia "Free Music Agency" il premio come band picena dell'anno. Nel 2009 la band collabora alla creazione delle musiche del documentario "Me sem Rom", che racconta l'ultimo anno di vita del Casilino 900 di Roma. Dopo 6 anni di intensa attività live nel Piceno, nelle Marche e fuori Regione, nel febbraio del 2011, esce "Storie in un bicchiere", il primo album dei Rossopiceno, un prodotto che racchiude selettivamente sei anni di lavoro. L'album vede la fusione della tradizione folk-rock italiana con le nuove sonorità moderne, un disco energico e coinvolgente. Molteplici e importanti sono le collaborazioni presenti nei vari brani del disco, tra i quali Francesco "Fry" Moneti, Davide "Dudu" Morandi e Franco "Franchino" D'Aniello dei Modena City Ramblers, e Marino Severini dei Gang. Nel marzo 2011 partecipano alla kermesse bolognese "Irlanda in Festa", uno dei più importanti festival folk nazionali.