chamber pop.

“A volte le persone si incontrano. Sembra una prima volta, ma non lo è.”

Rupert è un progetto in lingua inglese di genere Chamber Pop.

Un anno fa non c’era ancora niente. Le canzoni non esistevano, qualcuno di questi 5 protagonisti non si conosceva. Ma qualcosa c’era già, magari soltanto un colore.

Non sono una vera e propria band, non hanno mai suonato insieme, non hanno un passato che li accomuni.
Ad essere estremamente sinceri, non hanno neanche un presente. Non hanno mai suonato dal vivo e probabilmente non pensano di cominciare a farlo adesso. Ma sono vivi e assolutamente soddisfatti.

6 canzoni nacquero nella testa di Massimo Ruberti, un leader contraddistinto dal non avere del tutto uno strumento da suonare tra le mani, ma un mondo di suoni nella testa. Decise di aiutare queste canzoni a crescere avvalendosi della dolce voce e delle idee di Ada Doria, dopodiché l’arrangiatore orchestrale e pianista Roberto Mangoni con la chitarra di David Marsili aggiunsero un malinconico sapore da camera. Era qualcosa, ma non era finita qui.

Il produttore Daniele Catalucci (membro dei Virginiana Miller) ascoltò per caso questa manciata di canzoni, si incuriosì e cominciò a lavorarci per proprio conto, editare, aggiungere ritmo e registrare un bel po’ di materiale.
Dopo qualche mese il loro Chamber Pop era completo.
In sostanza, non c’è troppo bisogno di incontrarsi se le cose giuste stanno già svolazzando nell’aria.
Devi soltanto aprire le mani e prenderle.