Nati solo nel 2008, i trevigiani Scotch Ale propongono un pop & roll di sicuro impatto con testi mai banali in italiano e inglese. Molteplici le influenze tangibili del trio. Dalla scena street losangeliana ai padri spirituali di chiunque “imbracci” una chitarra ed abbia negli occhi la Swinging London: i Beatles.

Nel 2009 la giovane band arriva al 59esimo Sanremo Festival, cui partecipano con la canzone “Non sei quella che vorrei”. Gli Scotch Ale vengono, infatti, selezionati tra i finalisti e il 17 febbraio 2009 sono ospiti al Teatro Ariston di Sanremo, nella più grossa manifestazione televisiva italiana.

Nel 2010 esce l’album “R+R” registrato tra l’Italia e Los Angeles, collaborando con top producers come Fabrizio Grossi (che ha lavorato, tra gli altri, con Slash dei Guns’n’Roses, John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers, Glenn Hughes dei Deep Purple, Steve Lukather) e Steve Lyon (nel suo curriculum produzioni dei Depeche Mode, Cure, Subsonica, Paul Mc Cartney e Laura Pausini). È proprio qui che “Close my eyes” viene notata dalla “Paramount Pictures Hollywood” che la seleziona per una produzione.

Nel 2011 esce il nuovo singolo Lemon Tree, cover della hit dei Fools Garden (1996), che ha un grande successo nel web e che richiama l'attenzione di Volker Hinkel (co autore della canzone originale), che ci tiene a fare direttamente i complimenti alla band. Anche il video di Lemon Tree come Brivido e i precedenti ottiene rotazione nei canali TV nazionali.

Il 2012 inizia con l'uscita dell'ultimo singolo estratto da Karma+, "Non hai saputo dire no". L'album in soli 3 mesi è sold out, così la band decide di distribuirlo gratuitamente sul proprio sito www.scotchaleband.com/karma+

Gli Scotch Ale hanno condiviso il palco con artisti come Linea 77, Paolo Benvegnù, Il teatro degli Orrori, White Lies, Baustelle, nonché JAx e molti altri.
Stanno preparando un tour nei club europei, mentre sono già in Studio a preparare il terzo album!