SHIRLEYSAID BIOGRAFIA Gli ShirleySaid nascono ufficialmente nel 2001, dall'incontro della cantante/pianista classica Giulia Scarantino con un batterista appassionato di programmazioni elettroniche, Alessandro Bottari. Provenienti da esperienze completamente diverse sintetizzano i loro disparati gusti musicali nelle prime composizioni (Angel Tears, Mother I'm So Cold, Definitely He), arrivando a definire la loro inclinazione per il trip-hop ed il pop elettronico con cantato prettamente in inglese ma senza alcuna limitazione. Il lavoro viene svolto inizialmente in due con vari interventi di altri musicisti-sostenitori che donano un po' del loro talento per arricchire i brani, un accogliente Open-Project dunque capace di accostare musicisti classici ad incalliti rockers. Risultato di questa prima esperienza è l'uscita immediata del primo demo dal titolo "Tales from a chambermaid" di cinque brani nel gennaio 2002. Contemporaneamente la costruzione ( nel vero senso della parola) di un primo ShirleyStudio (ora chiamato MokaStudio), permette l'organizzazione del lavoro sui nuovi pezzi e sui mix. Ci vorrà un periodo di due mesi circa per uscire dalla "cantina" e approdare sui palchi di tutti i locali della provincia di Latina e di Roma, aprendo i concerti di Neutra e Cadabra nonchè Giorgio Canali(PGR, ex CSI). Nel 2003 il progetto ShirleySaid integra le proprie attività con lo ZdB Project, un coordinamento di gruppi e agenzia di organizzazione di eventi artistici, ed insieme al NoCodecProject propone i loro brani nei club e in alcune discoteche all'interno di dj set avanguardistici (sonorizzazione di ambienti, commento sonoro a mostre fotografiche o di pittura...). Realizzano inoltre la colonna sonora dello spettacolo di teatro contemporaneo "" e quella del "". Diranno in una intervista per un magazine, che il flusso delle loro idee viene completamente contaminato dalla cinematografia, dalla videoart e dalle immagini -oltre che dalla realtà, si intende- e che il loro percorso musicale è multimediale per natura. Tanto che la continua inclinazione è quella di creare eventi "unici", sorta di happening miscelando videoproiezioni ed immagini statiche destrutturate dai light show. Partecipano al MEi (meeting delle etichette indipendenti - Faenza) nel 2003 presentandosi con lo ZdB Project ed entrando in contatto con le maggiori realtà dell'elettronica italiana. Riprende massiva l'attività live che li conduce al Premio Disco D'Oro 2003 di Macerata. Gli ShirleySaid sono così pronti a registrare il loro primo cd che vedrà la luce entro l'estate del 2004 e sarà totalmente autoprodotto, ma si rimettono in moto alla ricerca di componenti per il live set, e dopo la proficua collaborazione con il chitarrista E.Zomparelli (bassista dei SenzaBenza) e la postproduzione del cd nello HRS Studio di Roma, suonano con altri musicisti con i quali partecipano e vincono aggiudicandosi il Premio SuperEva al RitmiGlobaliEuropei 2004 di Treviso. Incontrano la loro ideale formazione però solo alla fine del 2005 nel bassista Angelo Quadrini e nel chitarrista Simone Bozzato , provenienti il primo da disparate esperienze, dal rock al tango, grande sperimentatore appassionato di elettronica e percussioni; il secondo musicista proveniente da esperienze rock-new wave che gli infondono una certa passione per reverberi e delay grazie ai quali un suono assolutamente personale prende forma e cambia le sorti dei brani che esegue e crea insieme agli ShirleySaid. Pronti dunque a versare nuova energia e sperimentazione, si presentano allo Spazio Giovani Festival di Foggia 2006 dove giunti in finale raccolgono grandi consensi. Vengono invitati ad esibirsi per l'associazione AIL in un grande concerto di beneficenza.Interviste in radio locali(Radio Enea ad esempio) ed una diretta su Radio Dreyekland di Freiburg (Germania)danno la possibilità di parlare del progetto trovando nuovo pubblico e nuovi contatti.Una recensione sul free magazine Freequency e le selezioni per lo Sziget Festival sono risultati di questa eco. L'attività live diventa costante e molto varia, per questo diventa quasi indispensabile la presenza di un fonico esperto che conosca ed interiorizzi i brani ma anche le sonorità del gruppo. La fortuna fa incontrare Alessandro "Alektron" Tomei, musicista elettronico e tecnico del suono, che entra a far parte della formazione e ne diventa il DubMaster, esperto conoscitore della scaletta live, mago degli effetti e dell'improvvisazione digitale. In questo senso la spinta per la formazione è molto forte anche in una direzione ed una dimensione più club, più disco. Prendono forma infatti svariati remix dei brani grazie anche a deejay incontrati durante il percorso, alcune composizioni finiscono in dj-compilation(nome collettivo praga) oppure vengono deframmentate per adattarsi a lavori di veejay ed artisti come Olimpia Della Corte, scultrice e fotografa che li sostiene ed ama lavorare alle sue installazioni con la loro musica. Contemporaneamente la romana ZeroMagazine li prende in considerazione per la rassegna di band "Fuoriscena" al Circolo degli Artisti di Roma e gli permette di aprire il concerto dei Kiddycar al Traffic Club.Portali web come GenovaTune e MusicalNews li recensiscono esaltando questa nuova linfa vitale. Nel 2007 le nuove composizioni sono talmente contaminate da tutti questi stimoli che la post-produzione viene affidata a Marco Messina (ex 99POSSE), che conferisce ai brani uno stile nuovo, più glitch... Punto d'arrivo di questo percorso,compendio degli ultimi anni di fermento sono:UpSidDownNight e SENSORI, spettacoli per il teatro, in cui si fondono musica elettronica,rock,psichedelia,espressioni tribali ma anche danza contemporanea e video elaborazioni. -to be continued-