“Certo che potremmo mettere su un gruppo”: un’idea avventata, quasi una battuta tra amici… Eppure la voglia di mettersi in gioco era tanta, ed ancor di più l’amore per la musica. Ma allora perché non provarci sul serio? E così, il 19 aprile 2003, quel progetto strampalato, a cui nessuno credeva fino in fondo, diventa una realtà concreta ed entusiasmante che porta, ancora oggi, il nome di Slidea. Spinti da quell’entusiasmo e da quell’amore per la musica che li caratterizza da sempre, trascorrono periodi di intenso lavoro “segregati” tra le mura della sala prove per cercare di definire il “sound”. Presto capiscono che quello che veramente vogliono non è riproporre la musica di altri, ma creare e plasmare nuove sonorità, ricreare qualcosa “di loro”, che abbia la forza di trasmettere a chi ascolta le loro emozioni: tante, forti e a volte confuse, diverse e divergenti ma che proprio in questo trovano il potere di dar vita a una musica “strana”, originale e caleidoscopica, che non può essere intrappolata dentro una generica etichetta. Un sound che, anno dopo anno, si modifica e cresce sotto lo stimolo di influenze sempre nuove, per rifuggire la banalità. Il 2007 è l’anno della svolta: in giugno arriva il primo vero successo personale con “Non lasciarmi piangere”, che conquista letteralmente il pubblico e la giuria del concorso “I Have a Dream”, dove i ragazzi salgono sul gradino più alto del podio e in dicembre la vittoria al concorso SuonareSognare “Confini” dove presentano la nuova hit “Il ritorno di Icaro”. Il 2009 e il 2010 sono anni di duro lavoro che vedono gli Slidea solcare svariati palchi, in un “mini tour” che dà loro la grande opportunità di far conoscere la propria musica in numerosi angoli d’Italia, regalando anche consistenti soddisfazioni. Dapprima, a inaugurare il 2009, è la vittoria alla prima edizione del concorso “Dag di Watt” della provincia di Parma, ma a coronare un’estate di importanti successi sono i primi posti ai concorsi nazionali “UA II Contest” di Parma, “Prato Music Festival” della provincia di Novara, “Un e Mezzo Palo Rock” di Rimini e “Music… Ale” in provincia di Pisa. Ma i ragazzi hanno anche la preziosa opportunità di solcare palchi importanti, come quello di “Geometrie Sonore” a San Marino (dove i ragazzi tornano per la seconda volta, stimolati dal positivo riscontro del pubblico), quello del festival Este nella provincia di Padova dove ottengono un ottimo terzo posto, quello di “Arzisona” in provincia de L’Aquila e quello della “MotoCinghialata” di Carpi, dove salgono entusiasti sul secondo gradino del podio. Nello stesso anno, mai sazi della loro sete di musica, si dedicano alla stesura finale del loro primo album senza, per questo, trascurare i live, che restano il loro punto fisso e la loro più grande fonte di gioia. Nel 2010 suonano, come ormai da tradizione, al famoso Carnevale di Busseto (ricevendo un importante riconoscimento) e alla fermata della metro di piazza Duomo a Milano per il “LiveMi”, importante contest nazionale presentato da Red Ronnie. Ad accompagnare i concerti sono anche i successi, come il primo posto all’”Argenta Pop Festival”, i secondi posti a “Bakkano Vitale” e “Fornovo in Fiera”, il terzo posto all’“I Have a Dream”, nonché, ultimo in ordine cronologico ma sicuramente uno dei più importanti, la vittoria al “Rock Targato Italia”. L’ultima fatica è proprio l’album “PhonoShock”, finalmente inciso presso il “Dude Music” di Stefano Riccò a Correggio che esce a fine 2010 con grande apprezzamento della critica. Album che per tutto il 2011 si sentirà ovunque gli Slidea saranno chiamati a far “casino”. Sognando e ballando lasciatevi trasportare dalla calda e avvolgente voce dei cantanti, dallo scatenato ritmo della batteria, dall’adrenalina pura nell’entusiasmo del chitarrista, dall’esuberanza del basso e dalla sapiente delicatezza di un maestro alla tastiera…